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Descrizione della chiesa e
dei locali parrocchiali
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Situazione a Gennaio 2008
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Inaugurazione 13 Giugno
2010
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Questa
chiesa è un atto di coraggio, pensata non come elemento di differenza e
di separazione ma come dono e ponte per tutta la città di Follonica.
Rimane quindi sempre aperta, senza recinti e chiusure, come una piazza
dove si passa e volendo ci si può fermare. Le scelte tecniche e
strutturali si rifanno ad una idea di sviluppo sostenibile. Con il
tetto a impianto fotovoltaico si raccoglie la grazia di Dio
dell'energia del sole per trasformarla in luce. L’impianto termico
solare produce già l’acqua calda, quella sanitaria e quella per il
riscaldamento attraverso i panelli radianti inseriti nel pavimento. In
seguito sarà raccolta anche l'acqua piovana a significare che nulla che
ci viene donato deve andare perduto. L’impianto idraulico della
parrocchia è stato già predisposto per questo.
Il
porticato davanti alla chiesa, ampio e accogliente, è una chiesa
all'aperto che ci ricorda una capanna semplice ed umile nei materiali.
Facilmente può diventare un luogo di incontro, di un concerto
all’aperto, la collocazione di una esposizione.
Una parte
della facciata è mobile a significare la continuità con il mondo; è una
chiesa pensata e voluta per la gente tutta, per un popolo di Dio che
cerca casa. Entrando, a sinistra incontriamo una abside aperta dove sarà
posto il fonte battesimale, che in seguito verrà decorata con il
mosaico. Da qui partono due percorsi: il primo si sviluppa a sinistra
lungo un percorso con tagli di luce, lunghe vetrate come la vita dei
santi nella storia della chiesa. Il secondo, quello di destra è invece è
il percorso della riconciliazione, della futura Via Crucis che termina
con il tabernacolo, l'angolo della preghiera e lo spazio per la
riconciliazione. Il tetto, in legno lamellare è sostenuto da 4 travi a
simboleggiare i 4 Evangelisti. Il pavimento è stato realizzato con
materiali umili: cotto toscano e marmo nuvolato apuano, lavorati però ad
essere preziosi che disegnano alcuni simboli: un'ogiva come il pesce dei
primi cristiani, che si ripete per tre volte e che idealmente trova la
sua continuazione anche fuori dalle mura della chiesa ed un ottagono
iscritto nel cerchio che circonda l'altare come simbolo di Cristo e
delle sue due nature che in lui si incontrano – quella divina e quella
umana.
La
collocazione della chiesa costituisce un percorso e un punto di sosta
tra i quartieri della parrocchia, san Luigi e Corti nuove a est e zona
167 a ovest. Durante l'attraversamento ci si trova ad un bivio dove si
viene invitati ad incontrare il PANE e la PAROLA. Ci piace considerare
la Parrocchia come una grande tavola apparecchiata che serve l'amore, la
cura di tanti che offrono lavoro, poesia, rispetto di tutti. E’ tavola
apparecchiata anche perché molte cose rimangono ancora da realizzare e
aspettano il contributo di molti a partire dal perfezionamento degli
impianti tecnologici fino alla decorazione artistica. Il tentativo sarà
anche di creare intorno alla chiesa dei grandi spazi verdi per
realizzare una vera chiesa del terzo millennio in armonia con il mondo.
Il
porticato che è stato costruito è una splendida occasione per parlare,
conoscerci, stare insieme, passeggiare. Tutti gli altri spazi: 8 aule
per il catechismo, un ampio salone per riunioni, incontri e spettacoli,
biblioteca, stanno a significare la grande voglia di fare, di creare, di
crescere di questa comunità parrocchiale. Lo ricorda il motto collocato
all’ingresso dei locali parrocchiali “Ogni incontro faccia di te una
persona nuova, ogni racconto arricchisca la tua vita.”

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