La nuova chiesa
Bookmark and Share

31-12-10

Home
Storia Parrocchia
La nuova chiesa
Il Patrono
Raccolta foto

 

Descrizione della chiesa e dei locali parrocchiali

Situazione a Gennaio 2008

 

Inaugurazione 13 Giugno 2010

 

 Questa chiesa è un atto di coraggio, pensata non come elemento di differenza e di separazione ma come dono e ponte per tutta la città di Follonica. Rimane quindi sempre aperta, senza recinti e chiusure, come una piazza dove si passa e volendo ci si può fermare. Le scelte tecniche e strutturali si rifanno ad una idea di sviluppo sostenibile. Con il tetto  a impianto fotovoltaico  si raccoglie la grazia di Dio dell'energia del sole per trasformarla in luce. L’impianto termico solare produce già l’acqua calda, quella sanitaria e quella per il riscaldamento attraverso i panelli radianti inseriti nel pavimento. In seguito sarà raccolta anche l'acqua piovana a significare che nulla che ci viene donato deve andare perduto. L’impianto idraulico della parrocchia è stato già predisposto per questo.

Il porticato davanti alla chiesa, ampio e accogliente, è una chiesa all'aperto che ci ricorda una capanna semplice ed umile nei materiali. Facilmente può diventare un luogo di incontro, di un concerto all’aperto, la collocazione di una esposizione.

Una parte della facciata è mobile a significare la continuità con il mondo; è una chiesa pensata e voluta per la gente tutta, per un popolo di Dio che cerca casa. Entrando, a sinistra incontriamo una abside aperta dove sarà posto il fonte battesimale, che in seguito verrà decorata con  il mosaico. Da qui partono due percorsi: il primo si sviluppa a sinistra lungo un percorso con tagli di luce, lunghe vetrate come la vita dei santi nella storia della chiesa. Il secondo, quello di destra è invece è il percorso della riconciliazione, della futura Via Crucis che termina con il tabernacolo, l'angolo della preghiera e lo spazio per la riconciliazione. Il tetto, in legno lamellare è sostenuto da 4 travi a simboleggiare i 4 Evangelisti. Il pavimento è stato realizzato con materiali umili: cotto toscano e marmo nuvolato apuano, lavorati però ad essere preziosi che disegnano alcuni simboli: un'ogiva come il pesce dei primi cristiani, che si ripete per tre volte e che idealmente trova la sua continuazione anche fuori dalle mura della chiesa ed un ottagono iscritto nel cerchio che circonda l'altare come simbolo di Cristo e delle sue due nature che in lui si incontrano – quella divina e quella umana.

La collocazione della chiesa costituisce un percorso e un punto di sosta tra i quartieri della parrocchia, san Luigi e Corti nuove a est e zona 167 a ovest. Durante l'attraversamento ci si trova ad un bivio dove si viene invitati ad incontrare il PANE e la PAROLA. Ci piace considerare la Parrocchia come una grande tavola apparecchiata che serve l'amore, la cura di tanti che offrono lavoro, poesia, rispetto di tutti. E’ tavola apparecchiata anche perché molte cose rimangono ancora da realizzare e aspettano il contributo di molti a partire dal perfezionamento degli impianti tecnologici fino alla decorazione artistica. Il tentativo sarà anche di creare intorno alla chiesa dei grandi spazi verdi per realizzare una vera chiesa del terzo millennio in armonia con il mondo.

Il porticato che è stato costruito è una splendida occasione per parlare, conoscerci, stare insieme, passeggiare. Tutti gli altri spazi: 8 aule per il catechismo, un ampio salone per riunioni, incontri e spettacoli, biblioteca, stanno a significare la grande voglia di fare, di creare, di crescere di questa comunità parrocchiale. Lo ricorda il motto collocato all’ingresso dei locali parrocchiali “Ogni incontro faccia di te una persona nuova, ogni racconto arricchisca la tua vita.”

 

Ultimo aggiornamento:  31-12-10