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La Storia del Movimento dei
Focolari

Dal primo nucleo di Trento...
E' sullo sfondo di odio e violenza del secondo conflitto
mondiale che si accende la scintilla ispiratrice la
"scoperta folgorante" dell'Unico che "nessuna bomba può
far crollare": Dio. Dio, sperimentato come Amore,
cambia radicalmente la vita di Chiara Lubich, allora poco più
che ventenne. Un'esperienza subito comunicata e condivisa dalle
sue prime compagne.
Nei rifugi antiaerei portano solo
il Vangelo.
Vi trovano "come" rispondere all'Amore. In quel tempo Chiara
stessa scrive: "Ogni giorno nuove scoperte: il Vangelo era
diventato unico nostro libro, unica luce di vita".
Nel comandamento dell’amore scambievole
scoprono la legge per ricomporre nella fraternità la società
disgregata. "Mettiamo tutto in comune: cose, case, aiuti,
denari. La vita è un’altra".
Con meraviglia, quel primo gruppo
sperimenta la luce, la forza, il coraggio, l'amore,
frutti della presenza di Gesù, da Lui promessa quando due o
tre sono riuniti nel suo nome. Una luce che illumina
quell’ultima preghiera di Gesù al Padre: che tutti siano
uno. Questo progetto divino sulla famiglia umana, diventa
il programma della loro vita: "Facciamo dell’unità tra noi
il trampolino per correre dove non c’è l’unità e farla".
Gli effetti:
"Ogni giorno crescono attorno a noi persone di ogni età e
d’ogni condizione sociale. Si spengono odii e rancori. Molte
famiglie si ricompongono in pace". Nasce la certezza che
nel Vangelo è la soluzione di ogni problema individuale e
sociale.
... un Movimento
Ben presto quel primo gruppo diventa un Movimento che suscita un
rinnovamento spirituale e sociale. In poco più di 60 anni di
vita ha raggiunto una diffusione mondiale (182 Paesi), con
oltre due milioni di aderenti e una irradiazione di alcuni
milioni, difficilmente quantificabile.
Un piccolo popolo
-
Per la varietà della sua composizione, con gli anni, il
Movimento assume le dimensioni di un piccolo popolo, come lo ha
definito Papa Giovanni Paolo II: abbraccia non solo cattolici,
ma anche cristiani di diverse Chiese e comunità ecclesiali ed
ebrei. Via via vi fanno parte seguaci di grandi religioni, e
persone senza un riferimento religioso. L'adesione al movimento
avviene senza sincretismi, nella piena fedeltà alla propria
identità. Comune è l'impegno a vivere, pur in vario modo,
l'amore e l'unità, che sono iscritti nel DNA di ogni uomo.
Perchè la denominazione Movimento dei
Focolari
- Sin dagli inizi, il Movimento verrà denominato
"dei focolari"
dalla gente di Trento, per
"il fuoco"
dell’amore evangelico che animava Chiara Lubich e le sue prime
compagne.
Fondatrice:
Chiara Lubich.
Lei stessa sottolinea che il Movimento "non è stato pensato
da mente umana, ma è frutto di un carisma che viene dall'Alto.
Noi cerchiamo di seguire, attraverso le circostanze, la volontà
di Dio giorno dopo giorno".
Le approvazioni
- Il vescovo di Trento, Mons. Carlo De Ferrari, dà la prima
approvazione, a livello di Chiesa locale, nel 1947:
"Qui c’è il dito di Dio".
Seguiranno le approvazioni pontificie: la prima nel 1962;
la più recente, per gli ulteriori sviluppi, nel marzo del 2007.
Un Movimento ecclesiale
- I Focolari si inseriscono nell’attuale fenomeno di fioritura
dei movimenti ecclesiali originati da un "carisma preciso
donato alla persona del fondatore" (Giovanni Paolo II) cioè
da un "dono dello Spirito" che incessantemente suscita
"la novità del cristianesimo" (card. Ratzinger).
Giovanni Paolo II riconoscerà nel carisma di Chiara Lubich un
"radicalismo dell’amore" e nel movimento i lineamenti della
Chiesa del Concilio aperta ai vari dialoghi (19.8.1984).
Spiritualità dell'unità
Mentre si credeva di vivere semplicemente il Vangelo -
scrive ancora Chiara Lubich - inavvertitamente lo Spirito
andava sottolineando alcune Parole che dovevano diventare i
principi operanti di una nuova corrente spirituale:
la spiritualità dell'unità".
E’ da questa spiritualità, che diventa stile di vita di persone
di ogni età, categoria, vocazione e cultura, che si sviluppa il
Movimento. Al suo cuore i 'focolari', piccole comunità maschili
o femminili, composte da laici,vergini e coniugati,totalmente
donati a Dio secondo il loro stato, impegnati innanzitutto a
mantenere viva la presenza del Risorto, da Lui promessa quando
"due o tre sono riuniti nel Suo nome".
Finalità
Nell’attuale cambiamento epocale, condividendo con l’umanità la
sofferta gestazione di una nuova civiltà globalizzata,
interdipendente, multiculturale e multireligiosa, il Movimento è
impegnato, insieme alle molte forze che si muovono in questa
direzione,
a comporre nell'unità la famiglia
umana,
arricchita dalle diversità.
Strumenti di unità
Principalmente i "focolari", riuniti in "zone", convergenti in
un unico "Centro internazionale". Via via, dall’unico albero,
nascono numerose diramazioni, tra cui movimenti ad ampio raggio,
che gettano semi di rinnovamento nei diversi ambiti della
società e della Chiesa aprendo spazi di fraternità e di unità:
Famiglie Nuove
Umanità Nuova
Giovani per un mondo unito
Ragazzi per l’unità
Movimento parrocchiale e diocesano
Movimento sacerdotale
Movimento dei religiosi e religiose
appartenenti a diverse Congregazioni.
Vie all'unità: i dialoghi
Il dialogo a livello di singoli, personalità e movimenti,
comunità e gruppi, si delinea come via privilegiata per
promuovere l'unità:
nella propria Chiesa,
per approfondire la comunione tra movimenti ecclesiali, nuove
comunità e associazioni laicali, con carismi antichi e nuovi
delle congregazioni religiose;
tra le Chiese,
per intessere rapporti di comunione fraterna e di comune
testimonianza, che fanno crollare pregiudizi e aprono il dialogo
della vita, del popolo, quale lievito per accelerare il cammino
dell’unità visibile dei cristiani;
con l'ebraismo,
per sanare ferite di secoli e riscoprire il patrimonio e le
radici comuni;
tra le religioni,
per costruire un mondo fraterno sui valori dello spirito;
con persone di convinzioni non religiose,
per collaborare sulla base dei valori comuni e del rispetto dei
diritti umani, nei campi della solidarietà e della pace.
Nel sociale
La reciprocità dell'amore fino a costruire l'unità si rivela
come "codice" per trasformare il sociale, imprimendo la
dimensione della comunione, della solidarietà nei vari ambiti
della società, come: politica, economia, rapporti tra i popoli,
moralizzazione pubblica ed etica sociale, salute, educazione e
cultura, comunicazione sociale. Di particolare rilievo:
Movimento politico per l'unità
aperto a persone impegnate a diversi livelli, delle più varie
estrazioni partitiche, propone la fraternità come categoria
politica in vista del bene comune.
www.mppu.org
Economia di Comunione:
progetto che, nel mondo dell’economia, ispira la gestione di
oltre 750 imprese ed ha un impatto anche a livello culturale.
www.edc-online.org
Cooperazione internazionale.
Oltre 1000 le opere sociali di varie dimensioni nei 5continenti.
Particolarmente sviluppate quelle in atto in campo
socio-sanitario ed
educativo nelle aree più depresse. La valorizzazione della
reciprocità suscita autosviluppo e riscatto sociale, azione
supportata da una Ong del Movimento, l’AMU: Azione mondo unito.
www.azionemondounito.org
Modelli di una nuova socialità: le cittadelle
Le cittadelle
sono 35, a vari stadi di sviluppo, con le caratteristiche della
cultura in cui sorgono. Sono città in miniatura con case,
scuole, aziende, luoghi di culto. Per lo stile di vita che
promuovono possono offrire un modello alla convivenza nelle
grandi città.
Formazione all’unità.
63 sono i
"Centri Mariapoli"
per la formazione spirituale e sociale dei membri, in 46
nazioni. 8 in Italia, oltre al Centro Internazionale che ha sede
a Castelgandolfo (Roma). Scuole di formazione permanenti per le
varie diramazioni del Movimento sorgono nelle varie cittadelle.
Cultura dell'unità
Un centro studi interdisciplinari,
la
Scuola Abbà,
raccoglie docenti impegnati ad elaborare le prime linee di una
cultura illuminata dal carisma dell’unità. Un ulteriore
sviluppo, a livello culturale, è segnato dalla costituzione di
reti internazionali di studiosi, professionisti, studenti che
approfondiscono ciascuna disciplina e promuovono convegni, corsi
di formazione, pubblicazioni.
Alla fine del 2007 nasce l’Istituto
Universitario Sophia.
A partire dall’anno 2008/2009 offre una Laurea magistrale (Master’s)
in “Fondamenti e prospettive di una cultura dell’unità”, della
durata di due anni. Nella fase iniziale sono previsti 50
studenti circa ogni anno. Si prevede l’avvio del corrispondente
dottorato.
Media
Per diffondere questa cultura:
Città Nuova editrice,
in 31 Paesi;
Città Nuova,
periodico di opinione:37 edizioni in altrettante nazioni, in 22
lingue:
www.cittanuova.it
Nuova Umanità,
rivista bimestrale di cultura;
Unità e carismi e Gen’s,
bimestrali di cultura e aggiornamento ecclesiale, in varie
lingue;
Centro S. Chiara e Charisma,
centri produzione audiovisivi.
Riconoscimenti
Per l'opera a favore del dialogo, dell'unità e della pace, sono
stati espressi vari
riconoscimenti
al Movimento, nella persona di Chiara Lubich, da:
responsabili delle diverse Chiese:
ortodossa, anglicana e evangelico-luterana;
rappresentanti di varie religioni:
ebrei e indù;
organismi civili, nazionali e
internazionali:
tra cui Unesco, Consiglio d'Europa, Università e altri enti
culturali, amministrazioni comunali.
Opera di Maria
Il Movimento è stato approvato ufficialmente dalla Chiesa
Cattolica con la denominazione "Opera di Maria".
Porta questo nome perché "per la sua tipica spiritualità che
– a mo’ di Maria – dà al mondo Cristo spiritualmente, per la
varietà della sua composizione, per la sua diffusione
universale, per i suoi rapporti con cristiani di diverse Chiese
e Comunità ecclesiali, con persone di varie fedi o anche di
convinzioni non religiose, e per la sua presidenza laica e
femminile, dimostra il particolare legame di essa con Maria
santissima, madre di Cristo e di ogni uomo". (Statuti
Generali, art. 2) |